Statuto

Statuto del Circolo Bloom

Articolo 1 - Denominazione e sede

È costituita, ai sensi degli articoli 36 e segg. del C.C. l'Associazione Culturale "Circolo Bloom" con sede in Torino.

Articolo 2 - Finalità e scopi
L'Associazione ha per scopo la progettazione, la promozione, l'organizzazione e la divulgazione di attività artistiche e culturali in genere.
L'Associazione si occupa di realizzare e favorire iniziative che portino al raggiungimento degli scopi citati.

Articolo 3 - Esclusione del fine di lucro
Gli associati non perseguono fine di lucro. E' pertanto interdetta la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale sotto qualunque forma.

Articolo 4 - Patrimonio sociale
Il Patrimonio Sociale è indivisibile ed è costituito dai contributi versati dai soci, nonché dai beni mobili ed immobili che saranno acquistati con le risorse finanziarie di cui al successivo comma.
Le entrate sono costituite:
· dalle quote versate dagli Associati, che non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, non rivalutabili e non rimborsabili;
· da contributi, erogazioni liberali e lasciti diversi;
· da altri proventi di natura finanziaria e patrimoniale;
· da eventuali avanzi di gestione che saranno impiegati per la realizzazione delle finalità istituzionali, o di attività direttamente connesse a queste ultime.
Finché l'Associazione dura i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune.

Articolo 5 - Durata
L'Associazione è contratta a tempo indeterminato.

Articolo 6 - Soci
L'Associazione è aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità.
L'ammissione all'Associazione è approvata dal Consiglio Direttivo.
Ogni associato può recedere dall'Associazione dandone comunicazione al legale rappresentante presso la sede sociale; il recesso ha effetto decorsi sessanta giorni dalla ricezione da parte del legale rappresentante della comunicazione suddetta.
Gli associati receduti e gli eredi dell'associato defunto, non possono pretendere la restituzione di somme versate, a qualunque titolo, all'Associazione, né avranno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
È di competenza dell'Assemblea, che delibera con la maggioranza di legge, il provvedimento di esclusione dei soci, qualora se ne verifichino i presupposti, ai sensi dell'articolo 24 del codice civile; tale provvedimento ha effetto trascorsi trenta giorni dalla ricezione della comunicazione, che sarà data all'associato escluso.
L'opera prestata dagli associati dell'Associazione si intende a titolo gratuito, salvo che, a causa del particolare impegno richiesto, non intervengano pattuizioni diverse tra l'associato stesso e l'Associazione.

Articolo 7 - Diritti e doveri dei Soci
Gli associati hanno diritto di partecipare a tutte le manifestazioni ed iniziative organizzate dall'Associazione.
Tutti gli associati maggiori di età hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.
Ogni associato ha diritto ad un voto qualunque sia il valore della quota ai sensi dell'art.2532, secondo comma, del codice civile.
Tutti gli associati si impegnano all'osservanza del presente Statuto e delle risoluzioni prese dagli organi dell'Associazione.
Gli associati hanno il dovere di collaborare, ognuno secondo le proprie capacità e possibilità, per il raggiungimento degli scopi e delle finalità che l'Associazione si prefigge.

Articolo 8 - Contributi
Gli associati devono versare annualmente e per la prima volta all'atto dell'ingresso nell'Associazione il contributo stabilito dal Consiglio Direttivo.

Articolo 9 - Perdita della qualità di associato
La qualità di associato si perde per decesso (scioglimento o liquidazione, nel caso in cui gli associati siano Aziende o Enti), dimissioni, per morosità o indegnità. La morosità viene dichiarata dall'Organo Amministrativo dell'Associazione; l'indegnità viene sancita dall'Assemblea generale degli associati su proposta del Consiglio Direttivo.

Articolo 10 - Assemblea Generale Ordinaria
Gli associati sono convocati in Assemblea Generale Ordinaria almeno una volta all'anno, tra il 1° Gennaio e il 30 Giugno, mediante comunicazione scritta, contenente la data, l'ora della prima e della seconda convocazione, l'ordine del giorno e l'estratto del rendiconto consuntivo economico e finanziario ovvero mediante affissione nell'albo dell'Associazione dell'avviso di convocazione o pubblicazione nel sito Internet dell'Associazione almeno 15 giorni prima di quello fissato per la riunione, per deliberare:
a) l'approvazione del rendiconto economico e finanziario;
b) le eventuali modificazioni del presente Statuto o su altre questioni presentate alla competenza dell'Assemblea Generale;
c) il regolamento elettorale per l'elezione degli organi dirigenti dell'Associazione;
d) l'elezione degli Organi Sociali;
e) il regolamento di attuazione dello Statuto
f) il programma dell'attività predisposto dal Consiglio Direttivo.
Hanno diritto di intervento e di voto gli associati in regola con il pagamento delle quote sociali.
Prima dell'inizio dell'Assemblea, l'associato può regolarizzare la sua posizione, ai fini della regolare e completa partecipazione all'Assemblea stessa.
L'Assemblea è sovrana e vincolante per le decisioni prese nel suo ambito.

Articolo 11 - Assemblee generali straordinarie
L'Assemblea generale degli Associati può riunirsi straordinariamente in altra data in seguito a convocazione del Presidente dell'Associazione o del Consiglio Direttivo oppure per richiesta scritta e motivata di almeno un terzo degli Associati.

Articolo 12 - Validità delle assemblee generali e delle relative deliberazioni
L'Assemblea generale è valida in prima convocazione se è presente almeno la metà più uno degli associati.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. L'Assemblea di seconda convocazione non può svolgersi nello stesso giorno fissato per la prima convocazione.
Hanno diritto di intervento gli associati in regola con il pagamento dei contributi.
È ammesso il voto per delega, nel limite di cinque deleghe per ogni associato intervenuto in Assemblea.
Se durante l'Assemblea vengono messi in discussione argomenti non compresi nell'ordine del giorno, si potrà deliberare sugli stessi solo se all'Assemblea sia presente, almeno, la metà più uno degli associati. In caso contrario tali argomenti saranno messi all'ordine del giorno dell'Assemblea immediatamente successiva.
Per gli argomenti all'ordine del giorno le deliberazioni sono assunte a maggioranza semplice dei partecipanti all'Assemblea, salvo le deliberazioni riguardanti l'approvazione e la modifica del Regolamento Elettorale, le modificazioni statutarie, lo scioglimento e la distribuzione di utili (ove previsti), avanzi netti di gestione, riserve o fondi, che devono essere approvate con la maggioranza dei 2/3 dei partecipanti all'Assemblea stessa.

Articolo 13 - Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri eletti liberamente e, per la prima volta nell'atto costitutivo. La carica di Consigliere è prestata a titolo gratuito, salvo che, per particolari incarichi svolti per conto dell'Associazione, non sia disposto diversamente dal Consiglio Direttivo.
Essi durano in carica un anno e sono rieleggibili.
Il Consiglio si costituisce con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.
Il Consiglio elegge nel proprio ambito un Presidente, un Vice Presidente ed un Direttore responsabile.
Nel caso in cui venga a mancare un consigliere, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione, nominando a consigliere il primo dei non eletti.
Il Consiglio Direttivo ha l'obbligo di redigere annualmente un rendiconto economico e finanziario.

Articolo 14 - Convocazione, deliberazioni e prerogative del Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo deve essere convocato almeno una volta all'anno, per deliberare in merito al rendiconto economico e finanziario annuale nei 30 giorni precedenti la convocazione dell'Assemblea chiamata ad approvare il rendiconto stesso e ogni qualvolta ne facciano richiesta scritta 2/3 dei consiglieri.
Per la validità della deliberazione è richiesta la presenza della maggioranza dei membri in carica.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente dell'Associazione o da chi lo sostituisce, ai sensi dell'articolo 13 del presente Statuto.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità il Presidente ha la facoltà di esercitare il voto supplementare, che gli spetta nel caso di un consigliere assente.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione, salvo quanto per legge o Statuto riservato all'Assemblea.
Spetta al Consiglio Direttivo il compito di attuare e coordinare l'organizzazione, l'amministrazione interna dell'Associazione ed i rapporti con gli Enti e le persone interessate all'attività dell'Associazione.
Spetta al Consiglio Direttivo predisporre il Regolamento di attuazione dello Statuto e il regolamento elettorale per il migliore funzionamento dell'Associazione.
Spetta al Consiglio Direttivo predisporre le eventuali modifiche dello Statuto da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea Generale degli Associati e deliberare sugli eventuali provvedimenti a carico degli associati, fissando tutti i conseguenti adempimenti.
È facoltà del Consiglio Direttivo attribuire, nel proprio ambito, particolari e determinate funzioni e poteri al Presidente, al Vice Presidente e ad uno o più Consiglieri.
Delle riunioni del Consiglio Direttivo viene redatto apposito verbale che è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario o, in sua assenza, da uno dei Consiglieri designato a tale funzione ad inizio seduta. E' peraltro possibile che l'approvazione del verbale venga richiesta nella riunione successiva, in modo unanime, mediante apposizione di firma di tutti i consiglieri presenti.

Articolo 15 - Presidente del Consiglio Direttivo
Il Presidente ha la rappresentanza e la responsabilità legale dell'Associazione e la firma legale. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte le di lui mansioni spettano al Vice Presidente, ovvero, in caso di indisponibilità del Vicepresidente, ad un Consigliere appositamente designato dal Consiglio Direttivo.
È compito del Presidente convocare l'Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei soci e prepararne l'ordine del giorno.

Articolo 16 - Esercizio sociale - Rendiconto
L'esercizio sociale decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ciascun anno ed il rendiconto consuntivo - economico e finanziario - sarà predisposto dal Consiglio Direttivo entro quattro mesi, ovvero sei mesi qualora particolari esigenze lo richiedano, dalla fine di ogni esercizio.
I ricavi ed i costi derivanti dall'esercizio di attività commerciali sono inseriti in apposite voci del rendiconto consuntivo dell'Associazione.
L'Assemblea degli associati delibera sull'utilizzazione di proventi, che deve essere comunque in linea con le finalità statutarie dell'Associazione.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Il rendiconto consuntivo deve essere depositato presso la sede dell'Associazione entro i quindici giorni che precedono l'Assemblea convocata per la sua approvazione, a disposizione di tutti gli associati. La richiesta di copie è soddisfatta dall'Associazione a spese del richiedente.

Articolo 17 - Collegio dei revisori dei conti
L'Assemblea può nominare il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri che durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
Compito del Collegio dei Revisori dei Conti è quello di controllare lo svolgimento della gestione amministrativo-contabile dell'Associazione, secondo quanto previsto dalle leggi vigenti, e la corrispondenza dei rendiconti economici e patrimoniali alle risultanze delle scritture contabili. Il Collegio dei Revisori esamina il bilancio consuntivo approvato dal Consiglio Direttivo, riferendo in merito con apposita relazione. Gli accertamenti eseguiti dovranno essere registrati nel libro delle riunioni e delle deliberazioni del Collegio dei Revisori.
La carica di Revisore è incompatibile con qualsiasi altra caricdell'Associazione.

Articolo 18 - Rappresentanza
La rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente e, con funzione vicaria al Vice Presidente ed al Direttore responsabile, disgiuntamente. Essa si estende a tutti gli atti di ordinaria e di straordinaria amministrazione.

Articolo 19 - Controversie
Gli associati si impegnano a non adire le vie legali per eventuali divergenze che sorgessero con l'Associazione e/o fra di loro, per motivi dipendenti dalla vita associativa.
Qualunque controversia dovesse insorgere con riferimento alla validità, all'efficacia, all'interpretazione ed all'esecuzione dello Statuto verrà rimessa ad un Collegio di Arbitri, i quali giudicheranno secondo diritto ma senza alcuna formalità di procedura, fermo il rispetto del contraddittorio.
Gli Arbitri verranno nominati uno da ciascuna delle due parti ed il terzo congiuntamente dalle parti, oppure - in caso di disaccordo - dal Presidente del Tribunale di Torino.

Articolo 20 - Scioglimento
L'Associazione si scioglie per deliberazione dell'Assemblea o quando vengano a mancare tutti gli associati. In caso di scioglimento per qualsiasi causa, il patrimonio dell'Associazione sarà devoluto dall'Assemblea ad uno o più enti che perseguono finalità analoghe e sono animati da uno spirito identico a quello dell'Associazione sciolta, (resta inteso che in caso di controversia, si farà riferimento all'ultimo comma dell'articolo 19 dello Statuto), o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, ovvero dalle leggi vigenti e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso, in nessuna misura, sotto nessuna forma, tale attivo potrà essere ripartito tra gli associati dell'Associazione sciolta.

Articolo 21 - Norma di rinvio
Per quanto non contemplato nel presente Statuto valgono, se ed in quanto applicabili, le norme in materia del C. C. e delle leggi speciali.

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