R.S.V.P.
di Anna Vivarelli
Dramma in un atto
Regìa di A.M.Tosco

R.S.V.P. è una formula di cortesia che si trova scritta in calce agli inviti che richiedono una conferma. E un'espressione francese che tradotta in italiano suona: "Rispondete, per favore". Questa traduzione, fedelissima, trasforma quasi magicamente la convenzione educata in una richiesta pressante come un grido di dolore: qualcuno chiede una risposta. Cosa c'è di strano? Succede tutti i giorni, in fondo. Ed è una storia di tutti i giorni quella che si racconta in questa commedia, che ha le cadenze inconfondibili del quotidiano, con i suoi spazi vuoti e le sue intollerabili intensità. Dove anche l'unico fatto che accade, e la sua brutale concretezza, sono un'esasperazione e non una trasgressione della quotidianità. Un uomo e una donna condividono un tratto dei percorso: non hanno nulla in comune, praticamente quello che li lega è un rapporto di affari. Certo singolare, ma non inverosimile. Se poi le carte si confondono un poco, questo è nell'ordine naturale dell'e cose: se gli esseri umani fossero perfetti, nessuno scriverebbe commedie. R.S.V.P. è una storia-non-storia, la storia di un incontro fatale eppure non importante tra una donna poco felice ed un uomo che fa un lavoro strano. E’ la storia delle loro parole che non riescono a diventare un dialogo, ma si mescolano fino ad essere eco le une delle altre. E poi è un giallo, una tragedia, una pochade. Non diversamente da quello che è la vita. R.S.V.P. è il primo testo teatrale di Anna VIVARELLI, una autrice che possiede il dono di materializzare le parole, non facendole diventare oggetti - questo in fondo è facile - ma stati d'animo. Per questo la sua commedia ha molte chiavi di lettura, ed ogni spettatore è libero di seguire la propria. L'importante è che non la racconti ad altri, ma se la coltivi dentro come un messaggio privato. O come un segreto.
(Scheda a cura di Flavia Corrada)

SCHEDA TECNICA
RASSEGNA STAMPA

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