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"NESSUNA
STREGA"
di
Guido Quarzo
Lo
spettacolo NESSUNA STREGA è imperniato sull'idea centrale del teatro
come gioco, reinvenzione continua di ruoli e situazioni sempre in bilico
sulla linea di divisione tra finzione e realtà.
Ogni personaggio è, nello stesso tempo, persona: ma come persona
rimanda continuamente al proprio personaggio ( il lupo non vuole fare
il lupo, la strega soddisfatta del proprio ruolo, il cacciatore che "fa
l'indiano"), come personaggio non riesce a liberarsi della propria
persona.
L'equivoco di fondo è nel fatto che non si comprende fino a che
punto si tratti di "attori" che recitano una storia e fino a
che punto, invece, si tratti di "personaggi" che non riescono
a vivere la propria storia.
Questo equivoco pirandelliano si traduce però non in angoscia,
bensì, come abbiamo detto, in gioco.
Un gioco in cui gli spettatori sono chiamati a decidere momento per momento
quale sia il piano della realtà e quale il piano della finzione.
Tutta una serie di stereotipi (tratti dalla favola di Cappuccetto Rosso
con l'aggiunta di altri personaggi estranei alla favola) sono continuamente
negati e riaffermati.
Il Lupo, stanco di fare il lupo, da tutti sfuggito, rivela di essere un
pauroso (...Quando mi guardo allo specchio scappo gridando: aiuto, il
lupo!"), ma, nello stesso tempo, viene accusato ancora una volta
di aver mangiato la nonna... Di fatto mangerà tutti gli attrezzi
ed i costumi della compagnia ( e dunque: è attore o lupo?).
In sostanza, la favola di Cappuccetto Rosso non verrà rappresentata:
gli attori-personaggi, condizionati da un capocomico invisibile, vinti
dagli imprevisti, trasformati continuamente dalle circostanze in altri
personaggi, alla fine potranno gioiosamente affermare l'importanza ed
il valore del loro gioco, dell'essersi lasciati coinvolgere tutti in questo
gioco che chiamiamo Teatro.
SCHEDA
TECNICA
IMMAGINI
DA NESSUNA STREGA
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Lo
spettacolo ha vinto il Premio Rosa d'Oro al XVI Festival Nazionale
di Teatro per Ragazzi - Città di Padova, nei giorni 22 e 23
Novembre 1997, come spettacolo più votato dal pubblico.

Disegno
di Gianni Isoardi
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