"LA CREAZIONE E' FINITA?"

Commedia in un atto di Sebastiano Ruiz Mignone
Regìa di Pietro Di Legami

Una finta "prova aperta" de : "La creazione è finita?": il pubblico, pregato di assistere in silenzio alla prova di uno spettacolo non ancora pronto per il debutto, é leggermente impaurito da un regista nervoso ed irascibile, segue i quattro attori in una doppia rappresentazione, quella della scena, e quella del corridoio: sulla scena, un Dio creatore non proprio onnisciente è alle prese con la creazione dell'uomo, non un remissivo Adamo, bensì un prepotente Giovanni che rifiuta l'obbedienza e agogna ad una sempre più aggressiva autonomia. Fuori dalla scena, fra interruzioni tecniche, quattro nevrotici personaggi, due attori, un regista e una segretaria di compagnia-suggeritrice, combattono la lotta quotidiana con le reciproche manie: divismi, gelosie, indisciplina, ipocondrìa. E mentre, fra un whisky e l'altro, il regista (personificazione del nemico ma anche, forse, della mamma), tenta di controllare i voli pindarici degli attori e le crisi di nervi della suggeritrice, sulla scena il buon Dio celebra il proprio fallimento con la creazione di Adelaide, compagna di Giovanni: meglio ricominciare da capo, e stavolta con un Adamo ben programmato, docile e facile da controllare. L'irascibile regista era un Gino Baudrino pungente e "cattivo", la svampita suggeritrice dall'urlo facile, un' Andreina Valentini efficacissima. Al dimesso Padreterno, Bruno Pantano ha dato la sua voce ricca di toni e una figura solenne quasi al punto di diventare ingombrante: deliziosi i tentativi, da parte del maldestro attore, di dare al suo Dio un'impronta cabarettistica, nel sogno di un improbabile debutto al Bagaglino. Un Pietro Di Legami, il primattore lamentoso e nevrotico, dà al neo-creato Giovanni mille diverse sfaccettature: mentre Giovanni compie il suo graduale percorso di liberazione, l'attore sembra quasi rimpicciolirsi nei suoi piagnistei e nei suoi tic.
Anna Vivarelli

SCHEDA TECNICA