"ACQUADUEO’"


Autore: Giorgio Novara
Adattamento teatrale: Di Legami-Malusa-Politti
Regia: Pietro Di Legami
Anno di produzione: 2006
Interpreti: Oscar Malusa
Fascia d'età: dagli 8 anni
Durata: 60 minuti
Tecnica teatrale: teatro d’attore
Esigenze tecniche: spettacolo rappresentabile in qualunque spazio (misure minime: 4m x 4m x 3m) - carico elettrico: 12 kw
Note: lo spettacolo fa parte di un progetto didattico teatrale di educazione ambientale rivolto alle scuole

“…Per noi umani l’acqua è indispensabile come l’aria che respiriamo. Nessun tipo di vita può nascere e tantomeno svilupparsi senza acqua. E’ il bene comune per eccellenza che non si può rifiutare agli uomini e alle specie viventi senza farle morire….”

“…Sapete quanta acqua consuma ogni persona occidentale ogni giorno per bere e mangiare? 35 per lo scarico del wc, e ogni volta che si fa un bagno se ne consuma 100 litri, 20 per lavare i piatti a mano e 30 per lavarli in lavastoviglie, 120 per lavare i panni in lavatrice….”

“…L’acqua è un patrimonio naturale senza alternative per la nostra vita e per questo non può essere considerata una proprietà privata o una merce… Se arrivassimo ad una guerra per l’acqua sarebbe proprio una follia …forse l’ultima !…”

Sono brani tratti dal testo dello spettacolo: un monologo in cui si racconta in modo semplice un bene necessario e sempre più limitato: l’acqua.

La trama
Un uomo entra in scena con un tappeto volante e si rivolge al pubblico, proponendo un viaggio fantastico alla scoperta di laghi, fiumi e corsi d’acqua: si parla di un disastro ecologico, dei consumi quotidiani dell’acqua da parte delle popolazioni, dei consumi effettuati da agricoltura e industria per toccare infine i temi legati alla penuria dell’acqua in molte località del mondo che già hanno innescato guerre spesso dimenticate.
Lo spettacolo
Si svolge su diversi piani: la narrazione e l’esecuzione da parte dell’attore di divertenti numeri di magia. Sarà anche raccontata la suggestiva ed emozionante esperienza di un missionario italiano che in Kenya, grazie ad una sua intuizione geniale è riuscito ad evitare la morte per sete di molte persone del luogo.
La documentazione di questa vicenda ci è stata cortesemente concessa dal regista e autore della R.A.I. Michelangelo Pepe che, attraverso il programma televisivo Superquark, ha fatto conoscere una storia vera che sembra una favola.
La ricaduta didattica
I contenuti cognitivi riguardano la scoperta di luoghi lontani e la conoscenza di realtà sociali diverse dalla nostra, i contenuti formativi riguardano aspetti quali la sensibilizzazione sul valore dell’acqua (vitale e irrinunciabile per la sopravvivenza di tutti gli esseri viventi), la consapevolezza della propria esperienza quotidiana in relazione a questo bene prezioso, l’acquisizione del concetto di risorsa limitata e la responsabilizzazione rispetto a consumo e spreco.

Il progetto è realizzato con la collaborazione della Società Metropolitana Acque Torino S.p.A. che, nell’ambito dell’iniziativa, propone visite guidate presso gli impianti aziendali.



Con il Patrocinio della Provincia di Torino




SCHEDA TECNICA