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Spettacolo
Teatrale
Autore:
Esther Ruggiero Non è mai semplice portare sulla scena una storia pensata per le pagine di un libro, ma il racconto “Sette anni di morte” di Mickey Spillane - scomparso nel luglio del 2006 – ha un taglio straordinariamente visivo, che in un attimo riporta al clima dei film noir di fine anni Cinquanta. Ed è per l’appunto di lì che siamo partiti, da quel tipo di immagini, da quei chiaroscuri, visivi e sonori, che hanno fatto la storia del cinema. Perché è anche di cinema che si tratta. L’azione scenica passa senza soluzione di continuità da un linguaggio all’altro, dal cinema al teatro, con un arricchimento del messaggio generato dalla stratificazione dei codici. I limiti sono superati, il racconto mediato amplifica l’azione teatrale, la supporta e la completa. D’altro
canto dalle opere di questo grande autore americano, creatore di Mike
Hammer e Tiger Man, furono tratti non pochi film. I suoi scritti ebbero
un enorme successo fin dal primo romanzo apparso nel ’48 e inaugurarono
un genere giallo basato sull’azione, sulla violenza e su una visione
disincantata e cinica del mondo, elementi ispiratori di tanti scrittori
pulp, da cui più tardi deriveranno i personaggi dei film di Quentin
Tarantino e Robert Rodriguez. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di un caro amico del Circolo Bloom, lo scrittore e sceneggiatore Riccardo Oddone Cappellino, appassionato lettore di Mickey Spillane
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