| Autore:
Ellery Queen – Denis Green e Bruce Taylor
Adattamento: Pasquale Buonarota
Fonte: collana teatrale Edizione Oscar Mondatori
Radio Gialli anni ‘40
Regia: Pasquale Buonarota
Interpreti: Vincenzo Caruso, Pietro Di Legami,
Eugenio Gradabosco, Valter Ripoli, Esther Ruggiero, Davide Viano
Anno di produzione: 2005
Fascia d'età: dai 14 anni
Durata: i due episodi separati da un breve intervallo
durano circa 40 minuti ciascuno
Tecnica teatrale: teatro d’attore
Esigenze tecniche: misure minime palco: 5m x
4m x 4m – carico elettrico: Kw 24
Note: lo spettacolo ha debuttato il 10/06/2005
al Teatro Araldo di Torino nell’ambito della convenzione
tra la Città di Torino, la Fondazione Teatro Ragazzi e
Giovani e il Circolo Bloom
Storie
poliziesche dalla radio al palcoscenico
Due
episodi, due continenti, due città, due gialli da risolvere.
Ogni città ha delle sue sonorità precise. Ha un
suo ritmo, una sua musica, le sue voci.
Il gioco sarà dare un suono ai luoghi, alle atmosfere e
ai misteri.
In ogni città protagonista sarà una radio accesa
che trasmetterà la voce di un conduttore che con le sue
parole e i suoi dischi ci accompagnerà come in un viaggio
sonoro attraverso gli intrighi e misteri racchiusi nella storia.
Le musiche determineranno l’epoca, il rumore di un oggetto
evocherà l’ambiente, il ritmo delle battute dei vari
personaggi definiranno l’atmosfera.
Pasquale Buonarota
Come
dare corpo alle parole della radio senza sminuire il fascino di
questo strumento straordinario? Usando il teatro come amplificatore
di suoni e sensazioni, togliendo agli attori lo spessore corporeo
per renderli ombre palpabili avvolte dalle loro stesse voci e
dai rumori di un viaggio sospeso ai capi opposti del mondo. Lo
swing metropolitano di un giallo nella Grande Mela, il palpitare
della città centro del mondo accompagnano le atmosfere
notturne del jazz che si diffonde via etere. Lo charme della Côte,
Nice e le sue feste, la sua joie de vivre e le sue note di valse
musette. Per due misteri apparentemente senza soluzione…
Perché i gialli? Perché molti autori di polizieschi
e di noir hanno trovato nella radio il mezzo ideale per ricreare
atmosfere e suspence. Dall’incontro tra radio e “delitto”
sono nati molti piccoli capolavori che il Circolo Bloom ha deciso
di riscoprire.
CB
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