"LA
STORIA DELL'ORCO GIANBEPPE"

di Anna Vivarelli
regia di:
ESTHER RUGGIERO
Attori:
Vincenzo Caruso, Valeria Di Legami, Valter Ripoli
Fascia d'età: ultimo anno scuola materna e scuole
elementari
Durata: 60 minuti
Tecniche teatrali: teatro d’attore
“C’era
una volta un orco che viveva sulle colline. Gli piacevano i fiori, gli
alberi, le pietre del ruscello e i rumori del bosco. Ma era molto triste
perché non aveva nessuno con cui parlare. Nessuno giocava con
lui, nessuno gli raccontava le storie che ci sono nei libri. Finché
un bel giorno…”
L’inizio
di una bella favola, o la fine di un’avventura.
In fondo – si sa – per gustare a pieno le proprie esperienze
di vita bisogna poterle spartire con qualcuno e per fare questo bisogna
essere in grado di raccontare e sapersi relazionare con gli altri.
Gira intorno a questo nucleo tematico il testo di Anna Vivarelli, che
focalizza l’attenzione sul rapporto con l’alterità
e sulla disponibilità di ciascuno a conoscere e a scoprire il
mondo.
La grande curiosità dei bambini non ha limiti, ma proprio per
questo è necessario contrastare la tendenza a costruire degli
argini che a prima vista possono sembrare protettivi ma che a lungo
andare si trasformano in muraglie segreganti. È quindi dovere
di chi si professa adulto aiutare ad andare oltre.
Noi cerchiamo di farlo in modo molto semplice, proponendo una storia
in bilico tra la favola e la realtà, nel modo in cui sappiamo
farlo e cioè usando il teatro, un gioco che per definizione è
“vivere e sentire altro”.
E poi c’è il gioco dei ruoli… che cosa succede quando
ci si ritrova “dall’altra parte”? Come ci si deve
comportare quando inaspettatamente ci si ritrova calati nel ruolo di
un adulto? E anche qui il teatro è il linguaggio che più
si adatta a far provare questo tipo di esperienza: in una sorta di metateatro
cercheremo non solo di raccontare una storia divertente, ma anche di
farla vivere, lasciando nei pensieri di chi giocherà con noi
qualche piccolo seme che speriamo si trasformi in grandi fiori con i
colori della curiosità.
La
trama.
Due bambini incontrano il famigerato Orco Gianbeppe e poco per volta
scoprono che non è così cattivo come tutti pensano. È
solo un omone un po’ grosso e molto schivo, senza gli strumenti
per relazionarsi con il mondo; si offrono così di aiutarlo trasformandosi
in due piccoli maestri alle prese con l’ABC e mille altre cose.
E naturalmente nasce un’amicizia…
Lo spettacolo.
È presentato con un forma drammaturgica tradizionale, ma è
prevista l’interazione con i bambini.
La
compagnia.
Tre attori e la preziosa complicità dei bambini.
La
ricaduta didattica.
I contenuti cognitivi riguardano la lettura, la scrittura e piccole
attività pratiche. I contenuti formativi riguardano aspetti come
la relazione con l’altro, il superamento del pregiudizio, il passaggio
di ruolo, la responsabilizzazione.