Nataka-do
è il neologismo con cui definiamo una disciplina che mira a sbloccare le
potenzialità naturali del corpo di esprimersi liberamente, di
comunicare. La scelta di due termini orientali per definire questa
disciplina non è casuale.
Nataka
(dal sanscrito “mimica, recitazione, danza”), perché, risalendo alle
origini del movimento, istintivo prima e poi strutturato e ritualizzato,
si scopre quell’approccio mimico con gli elementi della natura (acqua,
terra, aria, fuoco, legno, pietra...), spontaneo nei bambini, che col
tempo si dimentica di possedere.
Do
(dal giapponese “via”), inteso come percorso che prevede fondamenti di
tecniche marziali, supportate da una consapevolezza che va gradualmente
acquisita.
Quali sono i
destinatari?
Tutti, o meglio,
chiunque abbia voglia di scoprire o di riscoprire le potenzialità del
proprio corpo, in un contesto quanto mai teatrale. Un percorso
alternativo al raggiungimento di quella che abitualmente viene definita
‘presenza scenica’.
Verranno
naturalmente creati dei gruppi per fasce di età e grado di preparazione,
con percorsi, quindi, differenziati e specifici.
Gli
insegnanti?
Gabriele
Goria,
diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di
Roma, e Fabrizio Nicastro, attore, cintura nera di Ju
Tai Jutsu, antica arte marziale giapponese.
Il
laboratorio terminerà, a seconda dei casi, o con una dimostrazione aperta
al pubblico o con la produzione di un breve filmato di combattimento
scenico.