Associazione Culturale

Circolo Bloom
Scritto da Super User    Giovedì, 16 Maggio 2013 14:34
Nessuna Strega di Guido Quarzo
Locandina

Lo spettacolo NESSUNA STREGA è imperniato sull'idea centrale del teatro come gioco, reinvenzione continua di ruoli e situazioni sempre in bilico sulla linea di divisione tra finzione e realtà.
Ogni personaggio è, nello stesso tempo, persona: ma come persona rimanda continuamente al proprio personaggio ( il lupo non vuole fare il lupo, la strega soddisfatta del proprio ruolo, il cacciatore che "fa l'indiano"), come personaggio non riesce a liberarsi della propria persona.

 

 

 

Lo spettacolo NESSUNA STREGA è imperniato sull'idea centrale del teatro come gioco, reinvenzione continua di ruoli e situazioni sempre in bilico sulla linea di divisione tra finzione e realtà.
Ogni personaggio è, nello stesso tempo, persona: ma come persona rimanda continuamente al proprio personaggio ( il lupo non vuole fare il lupo, la strega soddisfatta del proprio ruolo, il cacciatore che "fa l'indiano"), come personaggio non riesce a liberarsi della propria persona.
L'equivoco di fondo è nel fatto che non si comprende fino a che punto si tratti di "attori" che recitano una storia e fino a che punto, invece, si tratti di "personaggi" che non riescono a vivere la propria storia.
Questo equivoco pirandelliano si traduce però non in angoscia, bensì, come abbiamo detto, in gioco.
Un gioco in cui gli spettatori sono chiamati a decidere momento per momento quale sia il piano della realtà e quale il piano della finzione.
Tutta una serie di stereotipi (tratti dalla favola di Cappuccetto Rosso con l'aggiunta di altri personaggi estranei alla favola) sono continuamente negati e riaffermati.
Il Lupo, stanco di fare il lupo, da tutti sfuggito, rivela di essere un pauroso (...Quando mi guardo allo specchio scappo gridando: aiuto, il lupo!"), ma, nello stesso tempo, viene accusato ancora una volta di aver mangiato la nonna... Di fatto mangerà tutti gli attrezzi ed i costumi della compagnia ( e dunque: è attore o lupo?).
In sostanza, la favola di Cappuccetto Rosso non verrà rappresentata: gli attori-personaggi, condizionati da un capocomico invisibile, vinti dagli imprevisti, trasformati continuamente dalle circostanze in altri personaggi, alla fine potranno gioiosamente affermare l'importanza ed il valore del loro gioco, dell'essersi lasciati coinvolgere tutti in questo gioco che chiamiamo Teatro.

 

Lo spettacolo ha vinto il Premio Rosa d'Oro al XVI Festival Nazionale di Teatro per Ragazzi - Città di Padova, nei giorni 22 e 23 Novembre 1997, come spettacolo più votato dal pubblico.

 

E' il primo spettacolo per ragazzi del Circolo Bloom, e il primo in assoluto.
E' stato scritto da Guido Quarzo nel 1978 ed ormai è stato rappresentato centinaia di volte, sia in teatro che, e soprattutto, nelle scuole elementari.
E' uno spettacolo di attori, nel senso che non si avvale di nessuna scenografia, se si esclude uno scenario che rappresenta il mare, ma che delimita anche le "uscite" teatrali degli attori; il resto sono semplici ed efficaci costumi che ricordano inequivocabilmente i personaggi rappresentati: la Strega, il Lupo, il Cacciatore, la Fata, Cappuccetto Rosso, con un Capocomico che non si vede tanto, ma si sente molto, un tecnico muto che si dimentica di fare il proprio mestiere e si fa coinvolgere dagli avvenimenti; infine, una specie di Narratore, uno pseudo-Presentatore da circo: la vera vittima di quello che succede.
Gli spettatori si fanno coinvolgere dalla storia-non storia, che gli attori-personaggi cercano di rappresentare, ma che non riescono a fare.
Ciò che ne risulta è un gioco: il gioco del teatro; la dimostrazione che con il Teatro ci si può e ci si deve divertire, facendolo persino... Personaggi ed interpreti
il Tecnico: Andrea Lojacono
il Narratore: Pietro Di Legami
la Strega: Raffaella Dal Toso
il Lupo: Valter Ripoli
Cappuccetto Rosso: Francesca Rizzi
il Cacciatore: Vincenzo Caruso
la Fata: Daniela Birolo
voce del Capocomico: Giangi Grosso
Luci: Franco Lupi
Tecnici: Giangi Grosso e Bruno Pantano
Trucco: Antonella Tambone
Coreografie: Daniela Birolo
Musiche originali: Piergiorgio Cargnino, Luciano Giraudo, Silvio Puzzolu
Assistente alla messinscena: Patrizia Politti
Messinscena: Pietro Di Legami

 

Circolo Bloom

Di Teatro e di Note 5

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