Associazione Culturale

Circolo Bloom
Scritto da Super User    Giovedì, 16 Maggio 2013 14:31
LA FAVOLA NERA DEL PETROLIO di Giorgio Novara

Locandina

Il testo di Giorgio Novara è chiaro, a volte crudo, ed ha il pregio di dire la verità su ciò che sta succedendo oggi, e che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, qualcuno si ostina a non vedere, o a negare. Il protagonista dello spettacolo e il suo improbabile assistente raccontano la storia del petrolio con ironia e comicità, a volte interagendo col pubblico, usando immagini, filmati, musiche. Lo spettacolo cerca di trasmettere, oltre che la cruda verità dei fatti, anche la convinzione che qualcosa possiamo fare, con la speranza che al termine dello spettacolo gli spettatori tornino a casa convinti che fare qualcosa è possibile, e quel “possibile” dipende anche da noi tutti; che la prima azione che dobbiamo mettere in atto è quella di evitare il più possibile lo spreco di energia, diminuire i rifiuti, acquistare con coscienza e attenzione solo ciò che è veramente utile ed evitare ciò di cui possiamo fare a meno. (Regia di Pietro di Legami - Dai 14 anni)

 

 

 

Autore: Giorgio Novara
Adattamento teatrale Pietro Di Legami,Oscar Malusa, Giorgio Novara
Regia: Pietro Di Legami
Attori: Oscar Malusa, Valter Ripoli
Scena e costumi: Circolo Bloom
Anno di produzione: 2009
Fascia d'età: dai 14 anni
Durata: 60 minuti
Tecnica teatrale: teatro d’attore, contributi filmati, musica

 

Esigenze tecniche:

 

  • spettacolo rappresentabile in qualunque spazio (possibilmente oscurabile)
  • presa elettrica 220 V
  • misure minime: 4m x 4m x 3m
  • carico elettrico: 12 kw per rappresentazioni in teatro
  • Montaggio/smontaggio: 90minuti

 

I filmati sono realizzati da Fotogramma25 – Torino, a cura di V. Caruso e F. Lussu
Ricerche immagini e grafica a cura di Stefano Troiano
Musiche originali di Luciano Giraudo
Arrangiamenti: Silvio Puzzolu - Registrazioni: Puzzle Studio - Torino
Locandina di Pierpaolo Rovero

 

Il petrolio ha un posto d’onore nella storia dell’economia moderna. Nessuna altra materia prima è stata tanto importante per creare quell’energia da cui le nazioni hanno tratto così tanto sviluppo. Nessuna ha realizzato un miglioramento così rapido del benessere umano e del suo stile di vita. Questo perché nessuno dei combustibili usati prima dall’uomo costava così poco ed era così efficiente.

 

Il petrolio viene utilizzato per la produzione industriale, per i trasporti, per i consumi quotidiani: Consumi che continuano ad aumentare perché sempre nuovi paesi (quelli che definiamo impropriamente in via di sviluppo) aspirano ad uno stile di vita paragonabile a quello dei paesi industrializzati.

 

Purtroppo, in passato, non abbiamo valutato correttamente due aspetti che presto hanno cominciato a manifestarsi chiaramente: il primo che il petrolio non era una materia infinita, il secondo che il suo uso sempre più smodato portava ad un inquinamento massiccio del pianeta.

 

Ci siamo comportati come gli uomini primitivi. Vi ricordate come facevano con il cibo i primi uomini apparsi sulla terra? Raccoglievano frutti, cacciavano animali poi quando in quel territorio veniva a mancare di che nutrirsi si spostavano in un altro luogo.

 

Solo dopo migliaia di anni ci si rese conto che i frutti potevano essere “coltivati” e gli animali “allevati”.
Fu l’inizio della civiltà.
Con l’energia dobbiamo fare lo stesso non solo cercare nuovi giacimenti e consumare ciò che abbiamo estratto, ma coltivare le risorse energetiche che si possono rinnovare. Solo così potremo evitare la dipendenza dai combustibili che oggi viviamo ed evitare i danni che stiamo procurando al Pianeta.

 

Lo spettacolo vuole offrire un piccolo contributo alla più diffusa conoscenza dei termini nei quali si pone oggi la questione energetica, a quali pericoli andiamo incontro e su quali soluzioni possiamo contare.

 

Giorgio Novara

 

Il testo di Giorgio Novara è chiaro, a volte crudo, ed ha il pregio di dire la verità su ciò che sta succedendo oggi, e che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, qualcuno si ostina a non vedere, o a negare.

 

Lo spettacolo cerca di trasmettere, oltre che la cruda verità dei fatti, anche la convinzione che ognuno può fare la propria parte.

 

Le azioni che possiamo mettere in atto sono quelle di evitare il più possibile lo spreco di energia, di diminuire i rifiuti, di acquistare con consapevolezza e attenzione solo ciò che ci è veramente utile ed evitare ciò di cui possiamo fare a meno.

 

La scoperta del petrolio e i suoi usi; la presa di coscienza che la nostra è la civiltà del petrolio, che dobbiamo quasi tutto il nostro benessere ad esso; che tutta l’economia mondiale dipende da questa risorsa; che molti conflitti, vecchi e nuovi sono nati e nascono per il petrolio. Il protagonista dello spettacolo e il suo improbabile assistente raccontano tutto questo, con ironia e comicità, a volte interagendo col pubblico, usando immagini, filmati, musiche.

 

Perchè l’uomo, pur cosciente dei danni che potrebbero derivare da un uso sconsiderato delle risorse della terra, continua con questo sfruttamento senza porsi domande e non impara invece dai disastri che si verificano ormai quotidianamente in ogni parte del mondo?

 

Ci piacerebbe che al termine dello spettacolo gli spettatori, e soprattutto i giovani spettatori, oltre a domandarsi perché tutto ciò succede, tornino a casa convinti che fare qualcosa è possibile e che un futuro migliore dipende anche da noi.

 

Pietro Di Legami

 

Circolo Bloom

Di Teatro e di Note 5

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