Associazione Culturale

Circolo Bloom
SPETTACOLI PER RAGAZZI

 

LA FAVOLA NERA DEL PETROLIO di Giorgio Novara

Il testo di Giorgio Novara è chiaro, a volte crudo, ed ha il pregio di dire la verità su ciò che sta succedendo oggi, e che, pur essendo sotto gli occhi di tutti, qualcuno si ostina a non vedere, o a negare. Il protagonista dello spettacolo e il suo improbabile assistente raccontano la storia del petrolio con ironia e comicità, a volte interagendo col pubblico, usando immagini, filmati, musiche. Lo spettacolo cerca di trasmettere, oltre che la cruda verità dei fatti, anche la convinzione che qualcosa possiamo fare, con la speranza che al termine dello spettacolo gli spettatori tornino a casa convinti che fare qualcosa è possibile, e quel “possibile” dipende anche da noi tutti; che la prima azione che dobbiamo mettere in atto è quella di evitare il più possibile lo spreco di energia, diminuire i rifiuti, acquistare con coscienza e attenzione solo ciò che è veramente utile ed evitare ciò di cui possiamo fare a meno. (Regia di Pietro di Legami - Dai 14 anni)

 

Locandina

 

ACQUADUEO di Giorgio Novara

Un uomo entra in scena con un tappeto volante e si rivolge al pubblico, proponendo un viaggio fantastico alla scoperta di laghi, fiumi e corsi d’acqua: si parla di un disastro ecologico, dei consumi quotidiani dell’acqua da parte delle popolazioni, dei consumi effettuati da agricoltura e industria per toccare infine i temi legati alla penuria dell’acqua in molte località del mondo che già hanno innescato guerre spesso dimenticate. Un viaggio quindi anche fra realtà geografiche e sociali e problemi legati a consumi e sprechi. Un’esplorazione attraverso la narrazione, giochi di magia, immagini e disegni di luoghi e ambienti lontani. (Regia di Pietro di Legami - Dagli 8 anni)

 

Locandina

 


 

LA STORIA DELL' ORCO GIANBEPPE di Anna Vivarelli

L’inizio di una bella favola, o la fine di un’avventura. In fondo – si sa – per gustare a pieno le proprie esperienze di vita bisogna poterle spartire con qualcuno e per fare questo bisogna essere in grado di raccontare e sapersi relazionare con gli altri. Gira intorno a questo nucleo tematico il testo di Anna Vivarelli, che focalizza l’attenzione sul rapporto con l’alterità e sulla disponibilità di ciascuno a conoscere e a scoprire il mondo.Due bambini incontrano il famigerato Orco Gianbeppe e poco per volta scoprono che non è poi così cattivo come tutti pensano. E’ solo un omone un po’ grosso e molto schivo, senza gli strumenti per relazionarsi con il mondo; si offrono così di aiutarlo e nasce un’amicizia. (Regia di Esther Ruggiero - Dai 6 anni)

 

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PER CASO E PER NASO di Anna Vivarelli

"In quel paese vicino o lontano s'udiva parlare in modo un po' strano: tutte le volte che s'apriva bocca doveva uscire una filastrocca". Inizia così la prima strofa in rima del testo e subito crea un mondo fantastico, altro, in cui si gioca con regole precise. Nella città delle rime tutti parlano in rima. Il che è buffo, ma può anche causare qualche problema. Soprattutto perché, quando un incauto abitante sbaglia una rima, subito sparisce, puff, via. Colpa dell'orchessa maestra, che tiene prigionieri nel suo castello tutti i rimatori pasticcioni, costringendoli a recitare rime infinite sui banchi di scuola. Ma un giorno in città arriva Gino Ginestra, un poeta giramondo deciso a sfidare l'Orchessa in una gara di parole in rima. (Regia di Esther Ruggiero - Dai 7 anni)

 

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C'ERA C'ERA di Guido Quarzo e Anna Vivarelli

C’era una volta un romanzo di Gianni Rodari dal titolo “C’era due volte il barone Lamberto” e c’era una volta il desiderio del Circolo Bloom di portare sulla scena questa storia, facendone uno spettacolo per ragazzi senza allontanarsi troppo dalle linee graffianti e ironiche tracciate in origine dall’autore. Conciliare le due cose non sembrava facile, ma dopo mille ipotesi è venuto finalmente alla luce “C’era c’era”, la cui stesura drammaturgica è stata affidata alle sapienti mani di Guido Quarzo e Anna Vivarelli, in cui si cerca di usare il teatro per dare corpo alle visioni e all’umanità dei personaggi. (Regia di Esther Ruggiero - Dai 8 anni)

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 Nessuna Strega di Guido Quarzo

Lo spettacolo NESSUNA STREGA è imperniato sull'idea centrale del teatro come gioco, reinvenzione continua di ruoli e situazioni sempre in bilico sulla linea di divisione tra finzione e realtà.
Ogni personaggio è, nello stesso tempo, persona: ma come persona rimanda continuamente al proprio personaggio ( il lupo non vuole fare il lupo, la strega soddisfatta del proprio ruolo, il cacciatore che "fa l'indiano"), come personaggio non riesce a liberarsi della propria persona.

Locandina

 

 

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Di Teatro e di Note 5

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